FRANK MORRIS & GIUSEPPE PELLEGRINO – Randori (chaos control)
di F.M.
Entr’acte via sant’Agnese 19r – Genova
14 maggio – 29 maggio 2026 orario: mercoledì- venerdì 16-19 inaugurazione: giovedì 14 maggio 2026, ore 17
E’ stata inaugurata questo pomeriggio presso la galleria Entr’Acte, la mostra di arte contemporanea “Randori (chaos control)” alla presenza degli artisti Frank Morris e Giuseppe Pellegrino e del curatore Sandro Ricaldone.
Le due teste che dovrebbero funzionare meglio di una (vedi “Indagini”, Entr’acte, 2025), presentano in questa nuova mostra una serie di opere inedite, in una commistione tra il tessuto delle litanie asemiche di Pellegrino e la chimica delle polaroid di Morris, immagini astratte di pura materia, senza aver fotografato nulla. Il numeroso pubblico intervenuto all’evento ha potuto interagire direttamente con gli artisti. la mostra è visitabile sino al 29 maggio 2026, dal mercoledì al venerdì, dalle ore 16 alle ore 19 e su appuntamento con gli artisti.
foto di Roberto Orlando
In mostra sono presenti anche libri-oggetto, opere realizzate partendo da volumi destinati al macero, che sono stati destrutturati, lacerati, concepiti come opera unica e non replicabile, diventando essi stessi luogo di sperimentazione gratuita e non sistematica.
Si è inaugurata giovedì 16 ottobre 2025 a Genova, presso palazzo della Meridiana, la mostra del fotografo americano Art Kane. La retrospettiva, intitolata “Visionary”, curata dal fotografo Guido Harari e da Jonathan Kane, ben rappresenta quanto siano state visionarie ed innovative le immagini di questo fotografo, nato a New York City nel 1925 come Arthur Kanofsky, la famiglia era di origini ucraine, e morto suicida nel 1995.
Art Kane – Visionary – Palazzo della Meridiana – Genova
Dopo un inizio come illustratore, si appassionò alla fotografia e raggiunse subito la notorietà nel 1958 con il suo primo incarico, ottenuto dalla rivista Esquire. Decise, con lucida follia, di fotografare insieme i più grandi musicisti jazz del momento e miracolosamente riuscì nella tutt’altro che facile impresa. Riunì su un marciapiede di Harlem ben 57 musicisti jazz per un ritratto di gruppo, che divenne nel tempo la più iconica immagine di jazz mai realizzata.
La sua carriera si sviluppò successivamente nella moda, nella ritrattistica di musicisti, celebrità e nell’impegno sociale.
A causa della sua irriverente provocatorietà e all’utilizzo del nudo, fu a volte rifiutato dalle riviste che oggi definiremmo “mainstream”. Ciò contribuì, come spesso accade, ad accrescere la sua fama.
La mostra analizza, per sezioni, i suoi lavori nella fotografia commerciale e pubblicitaria, nel ritratto e nell’impegno sociale sui diritti civili dei neri, dei nativi americani, la guerra del Vietnam, e il consumismo dilagante nella società americana e nel mondo.
Oltre 120 grandi immagini esplosive: Janis Joplin, Cher, Bob Dylan, Rolling Stones, Frank Zappa con le Mothers of Invention, Aretha Franklin, Louis Armstrong, solo per citare alcuni dei più famosi ritratti di musicisti.
Colori accesi, immagini di forte impatto visivo, un quasi sistematico uso del grandangolo, sino al 21mm, e un elevato senso dell’umorismo sono caratteristiche che possiamo associare al suo coetaneo d’oltre oceano Guy Bourdin, seppur quest’ultimo più misogino e nichilista, sia nella vita che nelle sue immagini.
Diapositive dai colori saturi, perfetti montaggi a sandwich e mascherature in fase di stampa, tecnica decisamente complicata e dispendiosa, rispetto all’attuale utilizzo di Photoshop, che fu inventato nel 1990. Doppie esposizioni surreali ed irriverenti che, nonostante gli anni trascorsi, sono ancora di estrema attualità. Stampe curate e allestimento ben realizzato.
Art Kane è presente nelle collezioni permanenti del MoMA e del Metropolitan Museum of Art. Da visitare.
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