Polaroid GO la più piccola al mondo

E’ uscita la nuova Polaroid GO, la più piccola fotocamera istantanea al mondo, con le sue corrispondenti nuovissime pellicole.

Nuovo formato quadrato e apparecchio istantaneo veramente tascabile, misura infatti solamente 10.4cm x 8.4cm x 6.1cm. La pellicola, di sensibilità 640 ASA, misura 66.6 x 53.9 mm mentre l’area immagine è di 47 x 46 mm.

Tra le sue caratteristiche tecniche vanta un obiettivo in policarbonato di lunghezza focale 34mm, uno specchio per gli inevitabili selfie, un timer, il flash attivabile dinamicamente e la possibilità di effettuare doppie esposizioni. La batteria al litio, ricaricabile USB, secondo la casa produttrice, consente di scattare sino a 15 pacchi di pellicole. Altre caratteristiche dichiarate, diaframma compreso tra f12 e f52, otturatore incrementale tra 1/125 e 30 secondi.

Polaroid va all’attacco del segmento in cui Fuji con le Instax, vedi MINI 11 e Square, la fa da padrone. Vedremo prossimamente come si posizionerà nel mercato instant, sempre più “modaiolo”, tenendo conte che attualmente Fuji, con le sue pellicole e fotocamere ha uno standard di qualità molto elevato, cose che sino ad ora non si può dire per Polaroid.

new polaroid GO -nuova polaroid go

Il prezzo della fotocamera è di 120 euro e le pellicole costano 20 euro x 16 scatti.

  • Dimensioni: 105 mm x 83.9 mm x 61.5 mm
  • Peso (senza film) 242 grams
  • Color: Bianco
  • Batteria: ioni di litio, 3.7V 750mAh, ricaricabile via USB
  • Durata ricarica: dichiarata per 15 pacchi di pellicola
  • Materiale: Policarbonato e plastica (ABS)
  • Lente: Policarbonato
  • Otturatore: da 1/125 a 30sec
  • Apertura diaframma: f/12 – f/52
  • Lunghezza Focale: 34 mm
  • Campo di Visione in gradi: Diagonale 65.1°, Orizzontale 48.1°, Verticale 49.1°
  • Flash Automatico
  • Compatibile solo con le pellicole Polaroid Go

SCORTILLA – Fahrenheit 999

Il 24 febbraio 2020, presso Disco Club, da sempre “il negozio di dischi” a Genova, Pivio e Marco Odino, in piena emergenza coronavirus, hanno presentato, esattamente 40 anni dopo il loro esordio, il nuovo album degli Scortilla, vinile + flexidisc, intitolato Fahrenheit 999.

Foto di Alberto Terrile

Anno 1980, al Ludrix Club di Genova si tenne il primo concerto ufficiale degli Scortilla. Ricordiamo, per i più giovani, che il gruppo, originariamente composto da quattro elementi, Pivio, Marco Odino, Edo Livio Bartenor e Mario Marchesoni, si sciolse, dopo alcuni anni di attività, nel 1984, quasi contestualmente al grande successo riscontrato al Festivalbar del medesimo anno, con il brano Fahrenheit 451. Terminata, almeno ufficialmente, questa esperienza, Pivio ha costruito in seguito, con Aldo de Scalzi, una prestigiosa carriera nel mondo delle colonne sonore cinematografiche e televisive, mentre Marco Odino ha continuato a scrivere musica, testi teatrali e colonne sonore e a condurre programmi radiofonici.

Backstage riprese video di “Absent” presso Atelier Fotografico

Fahrenheit 999, pur mantenendo con il passato un legame indissolubile, presenta sonorità nuove, contemporanee, anche quando l’originale hit degli anni 80 viene destrutturato, smembrato in tracce che rendono magistralmente l’angoscia del presente, dove la fantasia di un tempo è diventata il nostro vivere quotidiano. Tra citazioni colte e visioni apocalittiche, dove il futuro, immaginato 40 anni fa, diventa una realtà ancora peggiore, l’album si sviluppa in sette brani, più una traccia su Flexidisc, disco flessibile in voga tra gli anni ’50 e ’60 come gadget allegato a riviste o promozioni commerciali.

L’album si conclude con il brano Absent, il cui video, regia di Edoardo Nervi e Lea Borniotto, è stato girato a Genova, presso lo studio Atelier Fotografico e in collaborazione con l’Associazione Culturale Sintesi.

Infine un plauso a Pivio e Odino per aver creato un prodotto scevro dalle logiche commerciali attualmente imperanti nel settore musicale, popolato da artisti o pseudo tali, creati a tavolino, fatti per durare lo spazio di un battito d’ali e spesso rappresentativi del nulla. Il nuovo lavoro rispecchia fedelmente le loro idee musicali, senza compromessi o condizionamenti discografici, cosa alquanto rara di questi tempi, dove la musica, soprattutto quella di qualità, è purtroppo relegata a qualche centesimo di dollaro per ogni ascolto. Ci risentiamo tra 40 anni.

© 2020 Frank Morris

A casa di Piero Gemelli

Venerdì 25 ottobre, a Milano, in occasione di uno degli appuntamenti organizzati dal GRIN per Archivi Aperti, sono stato ospite dello studio del fotografo Piero Gemelli. Architetto, artista, scultore, fotografo. Difficile definire univocamente il suo lavoro, essendo una continua commistione tra vari àmbiti artistici, strettamente uniti tra di loro da un sottile filo invisibile chiamato creatività.

Piero Gemelli Fotografie 1983-1993

Una fotografia di Still Life nasce, ad esempio, da una scultura ideata, disegnata e progettata da Gemelli “sull’oggetto” da rappresentare. L’immagine diviene pertanto l’atto finale di un processo creativo molto più ampio e strutturato, rispetto ad un semplice scatto fotografico. Piero non si è risparmiato e, seduti su un comodo divano, ci ha incantato con aneddoti, racconti e storie sul mondo della moda e dell’editoria, ambiente che è radicalmente cambiato dagli anni 2000 in avanti. Condividendo con noi il contenuto delle sue scatole stracolme di fotografie, tra una Cucinotta, la Bellucci o Carla Bruni, abbiamo potuto ammirare immagini storiche, estremamente pulite e rigorose, considerando che all’epoca, siamo tra gli anni ’80 e ’90, non esisteva il fotoritocco massivo disponibile attualmente, e l’immagine doveva essere necessariamente progettata, costruita e finalizzata esclusivamente sul set di ripresa.

Piero Gemelli e Frank Morris – Polaroid 8×10

I test luci e composizione venivano pertanto effettuati in Polaroid grande formato (4×5 e 8×10 pollici). Avere tra le mani queste semplici foto-test di allora, che oggi hanno inequivocabilmente una valenza propria, come oggetto univoco di immagine autonoma, sentire ancora l’odore, dopo tanti anni, degli sviluppi Polaroid, essendo io profondamente coinvolto nella fotografia istantanea (attuale, con finalità completamente diverse da allora), posso affermare che è stata un’emozione unica e irripetibile.

Salotto di Piero Gemelli – Milano

Il tutto in uno spazio che sarebbe decisamente riduttivo definire semplicemente uno studio fotografico. Una splendida casa-museo, costruita e modellata magistralmente da un architetto, nonchè fotografo e artista.

Luogo che rappresenta, come è giusto che sia, la personalità di un uomo colto, raffinato, dove ogni oggetto, fotografia o libro fanno parte indissolubilmente del suo lavoro di fotografo ma anche e soprattutto della sua vita privata e che, con mio grande piacere e riconoscenza, ho avuto l’opportunità di apprezzare. Grazie Piero.

Attrezzatura – Libri – Recensioni

Scegliere l’attrezzatura adeguata per lo svolgimento di servizi fotografici, sia in studio che outdoor, è fondamentale per raggiungere un risultato ottimale.

In questa pagina vi illustrerò brevemente quali sono le attrezzature da me utilizzate regolarmente o che ho avuto modo di testare sul campo.

Si tratta di scelte soggettive che, a mio avviso, consentono di ottenere comunque buoni risultati, evitando ad esempio  grossi investimenti al fotoamatore che, normalmente, non ha grosse disponibilità economiche da impiegare per la sua passione.  Un uso professionale e continuativo può rendere necessario rivolgersi a marchi consolidati e conseguentemente più costosi.

Infine una selezione di libri e saggi, sistematicamente aggiornata, di fondamentale importanza per chi vuole occuparsi seriamente di fotografia.

Conoscere gli autori, la storia, l’analisi, l’evoluzione contemporanea, comporta crearsi

UNA CULTURA FOTOGRAFICA

indispensabile per qualsiasi fotografo che voglia definirsi tale.

Mi limiterò pertanto a semplici annotazioni solo e soltanto su attrezzatura fotografica da me normalmente utilizzata: chi volesse correre dietro le ultime novità del mercato consumistico, disquisire sull’obiettivo più o meno luminoso,  può rivolgersi alle decine di portali, gruppi Facebook che trattano esclusivamente questi aspetti, DEL TUTTO INUTILI (o marginali) al conseguimento di buone fotografie.

Frank

Nota etica: qualora decideste di acquistare attrezzatura e/o libri, vi chiedo gentilmente di utilizzare i link da questa pagina, per voi il costo rimane invariato, io ricevo invece un piccolo contributo da Amazon che mi permette di sostenere i costi del portale. Grazie