Beppe Dellepiane – Galleria Entr’acte – Genova

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© Frank Morris

Si è inaugurata oggi a Genova, presso la galleria Entr’acte di Sandro Ricaldone, la mostra “Le Grand Tableau & Le Radici della Terra” di Beppe Dellepiane.

Beppe Dellepiane, Genova Bolzaneto, 1937 – ivi, 2019, può essere considerato senza dubbio una figura di spicco dell’arte genovese e nazionale.

Artista poliedrico, inizia la sua attività artistica intorno agli anni ’50, raggiungendo successivamente la notorietà con “Le Radici della Terra”. Opere che uniscono l’informale con la materia, fondamentalmente vegetale. Beppe Dellepiane si accosta quindi alla poesia visiva, e intorno agli anni ’70 alle performance, attività che lo renderanno ulteriormente noto a livello nazionale.

Il 1971 è l’anno in cui viene presentata l’installazione “la Bici-ambivalente”, alla galleria Unimedia di Caterina Gualco e “la Madonna della seggiola”, alla galleria Brandale di Savona, che segneranno ulteriomente positivi apprezzamenti da parte della critica.

beppe-dellepiane
Beppe Dellepiane, Madonna delle seggiola, 1971 – Museo di Villa Croce

Un grave lutto familiare, la scomparsa della figlia Francesca, avvenuta nel 1984, segna fortemente la sua esistenza, conducendolo, suo malgrado, subito dopo il successo della mostra “A Guido Gozzano” allestita a Genova, nel Museo di Palazzo Bianco, ad una sospensione artistica che riprenderà soltanto nel 1997 con la retrospettiva “Metafore, metonimie, trasmutazioni”, curata da Sandra Solimano, presso il Museo di Villa Croce.

Beppe Dellepiane


Più recentemente, nel 2011, presentò nello Spazio 42R di Palazzo Ducale, una serie di opere su carta, tecniche miste comprendenti tempera, collage, scritte e incisioni.

Beppe Dellepiane
Beppe Dellepiane – Il grande assemblaggio

La mostra, curata da Sandro Ricaldone, in collaborazione con Zeffirino Zali, presenta il grande assemblaggio, imponente opera che l’artista custodiva nella sua abitazione e quattro lavori della serie “le radici della terra”, datate 1960.

Beppe Dellepiane - Le radici della terra
Beppe Dellepiane “Le radici della terra”

Entr’acte
via di sant’Agnese 18R – Genova
5 – 28 novembre 2025
da mercoledì a venerdì, ore 16-19
inaugurazione:
mercoledì 5 novembre 2025, ore 17

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Art Kane – Genova – Palazzo della Meridiana

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© Frank Morris

Si è inaugurata giovedì 16 ottobre 2025 a Genova, presso palazzo della Meridiana, la mostra del fotografo americano Art Kane.   La retrospettiva, intitolata “Visionary”, curata dal fotografo Guido Harari e da Jonathan Kane, ben rappresenta quanto siano state visionarie ed innovative le immagini di questo fotografo, nato a New York City nel 1925 come Arthur Kanofsky, la famiglia era di origini ucraine, e morto suicida nel 1995.

Art Kane Genova
Art Kane – Visionary – Palazzo della Meridiana – Genova

Dopo un inizio come illustratore, si appassionò alla fotografia e raggiunse subito la notorietà nel 1958 con il suo primo incarico, ottenuto dalla rivista Esquire.  Decise, con lucida follia, di fotografare insieme i più grandi musicisti jazz del momento e miracolosamente riuscì nella tutt’altro che facile impresa. Riunì su un marciapiede di Harlem ben 57 musicisti jazz per un ritratto di gruppo, che divenne nel tempo la più iconica immagine di jazz mai realizzata.

Art Kane Genova jazz musicians

La sua carriera si sviluppò successivamente nella moda, nella ritrattistica di musicisti, celebrità e nell’impegno sociale.

A causa della sua irriverente provocatorietà e all’utilizzo del nudo, fu a volte rifiutato dalle riviste che oggi definiremmo “mainstream”. Ciò contribuì, come spesso accade, ad accrescere la sua fama.

La mostra analizza, per sezioni, i suoi lavori nella fotografia commerciale e pubblicitaria, nel ritratto e nell’impegno sociale sui diritti civili dei neri, dei nativi americani, la guerra del Vietnam, e il consumismo dilagante nella società americana e nel mondo.

Oltre 120 grandi immagini esplosive:  Janis Joplin, Cher, Bob Dylan, Rolling Stones, Frank Zappa con le Mothers of Invention, Aretha Franklin, Louis Armstrong, solo per citare alcuni dei più famosi ritratti di musicisti.

Colori accesi, immagini di forte impatto visivo, un quasi sistematico uso del grandangolo, sino al 21mm, e un elevato senso dell’umorismo sono caratteristiche che possiamo associare al suo coetaneo d’oltre oceano Guy Bourdin, seppur quest’ultimo più misogino e nichilista, sia nella vita che nelle sue immagini.

Diapositive dai colori saturi, perfetti montaggi a sandwich e mascherature in fase di stampa, tecnica decisamente complicata e dispendiosa, rispetto all’attuale utilizzo di Photoshop, che fu inventato nel 1990.  Doppie esposizioni surreali ed irriverenti che, nonostante gli anni trascorsi, sono ancora di estrema attualità. Stampe curate e allestimento ben realizzato.

Art Kane è presente nelle collezioni permanenti del MoMA e del Metropolitan Museum of Art. Da visitare.

Palazzo della Meridiana
Salita San Francesco 4,  Genova

dal 16 ottobre 2025 al 15 febbraio 2026

Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì: 10-18
Sabato, Domenica e festivi: 10-19
Martedì chiuso

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Indagini by Morris & Pellegrino

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FRANK MORRIS & GIUSEPPE PELLEGRINO – Indagini
Two heads are better than one

Entr’acte
via sant’Agnese 19r – Genova

16 aprile – 20 maggio 2025
orario: mercoledì- venerdì 16-19
inaugurazione: mercoledì 16 aprile, ore 17

a cura di Sandro Ricaldone

In un saggio pubblicato anni fa (2010) sulla rivista Science un pool di ricercatori impegnati nel progetto Mindbridge ha sintetizzato gli esiti del lavoro sperimentale che avevano condotto negli anni precedenti sotto il titolo significativo “Two heads are better than one”.
A questa medesima conclusione sono pervenuti per tutt’altra via Frank Morris, fotografo, e Giuseppe Pellegrino poeta asemico, creando a due teste (e quattro mani) i sorprendenti lavori inediti ora presentati da Entr’acte.

Scrivono gli autori:
“Scrittura asemica e fotografia: manoscritti e Polaroid. Tavole composte per lo più da fogli strappati, selezionati e riassemblati sui quali gli scatti fotografici – alla ricerca di dettagli, indizi – sono concepiti come ready-made, non solo di segni e di lettere, ma anche di figure apparentemente estranee.

Le foto applicate celano il sottostante, nel luogo stesso della loro apparizione, introducendo un’oscurità, un’indeterminazione. L’ombra che getta l’indagatore stesso durante il proprio agire. Entrambi gli autori sembrano utilizzare il proprio medium al contrario. Una scrittura che non significa, diventata ombra di sé, e una fotografia che nasconde sempre qualcosa con la sua stessa presenza”.


Si potrebbe aggiungere che – come accade nel lavoro riprodotto nell’invito – la fotografia cela, sì, la traccia manoscritta, ma nel contempo la riproduce, completandola, con un lieve sfalsamento che duplica l’immagine rimarcandone comunque l’alterità, in un genere di “ripetizione differente”, nella “sorte di un altro gioco” di deleuziana memoria.

indagini
Morris Ricaldone Pellegrino
Frank Morris Sandro Ricaldone Giuseppe Pellegrino

foto di Roberto Orlando

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Beautiful Naked Girl on bed

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Portrait of naked girl on bed unique polaroid lift off.

More af my work at Saatchi Art Gallery Please visit for more.

Feel free to ask me for further information and availability.

naked girl on bed polaroid
Ragazza nuda sul letto

More of my work and naked girls at Saatchi Art Gallery Please visit for more. Ask for further information and availability.

Per chi volesse vedere altri mie lavori e acquistare le mie opere, presso Saatchi Art Gallery sono esposti ulteriori miei pezzi unici o in edizione limitata.

Per ulteriori informazioni potete commentare, vi risponderò appena possibile e visitare il mio sito Frank Morris Artist. Grazie

La tecnica del lift off (distacco di emulsione) consiste nel distaccare l’emulsione della fotografia Polaroid e successivamente trasferirla su carta da artista, nel mio caso utilizzo sempre Arches satinata da 300gr.

Il processo di manipolazione della Polaroid è relativamente complesso, in quanto si svolge nell’acqua ed è molto difficile non rompere l’emulsione, spessa pochi micron. In questo caso la difficoltà è decisamente maggiore in quanto trattasi di 9 polaroid trasferite contemporaneamente. Questo fatto conferisce ulteriore unicità e importanza all’opera. Ogni volta il risultato non è scontato, quindi l’emozione è grande quando ottendo l’opera da me desiderato. Torna alla pagina principale

Naked girl on bed represents my emotional Dadaist interpretation of E.

This technique consists of peeling the emulsion from the Polaroid photograph and then transferring it onto artist’s paper, in my case I always use 300g satin Arches.

The Polaroid manipulation process is relatively complex, as it takes place in water and it is very difficult not to break the emulsion, which is only a few microns thick.

In this case the difficulty is much greater as there are 9 polaroids transferred at the same time. This fact gives further uniqueness and importance to the work. Each time the result is not a given, so the excitement is great when I get my desired work.

Unique piece of art Polaroid work on 300gr watercolour paper

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Nuova serie intitolata [Mannequins]. Le vetrine dei negozi rappresentano spesso, per me, uno spunto creativo.

Ho pensato quindi di sviluppare questi distacchi di emulsione o, come si suol dire in inglese, lift off.

Si tratta di pezzi unici, polaroid trasferite su carta da acquerello, in questo caso Fabriano, da 300gr.

ritratto polaroid di manichino
Ritratto Polaroid di un manichino in rosa

La nuova tipologia di pellicole Polaroid, presentando un’emulsione ancora più sottile e fragile, ha reso decisamente più difficoltoso realizzare il distacco senza distruggere l’immagine di partenza.

Per chi volesse conoscere il magico mondo della fotografia istantanea, le tecniche creative, le possibili manipolazioni delle pellicole Polaroid e imparare a realizzare opere come questa, è indispensabile avere a disposizione un artista fotografo con anni di esperienza, che potrà svelarvi tecniche e trucchi per ottenere risultati ottimali, in breve tempo e senza dispendio di costose pellicole.

Potete pertanto contattarmi, senza alcun impegno, per richiedere informazioni e/o iscrivervi ai workshop, scrivendo a anphotoart @ yahoo.com (togliere gli spazi). Organizzo nel mio studio-galleria d’arte di Genova, centro città, workshop tecnico pratici della durata di una giornata. I corsi vengono attivati periodicamente, a seconda delle richieste, per cui potete richiedere la partecipazione in qualsiasi momento. Vi aspetto. Frank.

New series entitled [Mannequins]. Shop windows are often a creative inspiration for me. They are one-off pieces, Polaroids transferred onto watercolour paper, in this case Fabriano, 300gsm. The works are for sale, please ask me for information and quotations. thank you.

Verde Liguria – libro di Roberto Orlando e Stefano Termanini

In occasione di Euroflora 2025 è stato presentato il libro “Verde Liguria”. Le fotografie di Roberto Orlando e i testi di Stefano Termanini ci portano per mano nelle bellezze floreali della nostra regione, scoprendo luoghi incantati, che anche noi liguri, tra cui il sottoscritto, potremmo non avere mai visitato.

verde liguria

La presentazione di “Verde Liguria” si è svolta nel «Teatro dei Fiori», spazio che univa arte floreale e pittura dal vivo, dove Margherita Cao Caumont realizzava composizioni con fiori stagionali italiani e materiali riutilizzabili e Carolina Italiani creava, “in diretta”, dipinti ad acquerello ispirati ai fiori e alle composizioni realizzate da Margherita.

Stefano Termanini ha ribadito che il libro è nato in concomitanza di Euroflora 2025, con l’obiettivo di «raccontare il territorio della Liguria dal punto di vista del verde».

Roberto Orlando ha raccontato come sia cominciata questa «nuova avventura editoriale dopo “Genova Infinita”». La ricerca preliminare sul web di «tipicità del verde in Liguria» ha evidenziato che la nostra regione è in percentuale la più ricca d’Italia di verde e aree boschive, con la maggiore varietà di specie vegetali autoctone. Uno studio dell’Università di Pisa ha certificato ben 3527 specie indigene, un dato record al quale si contrappone negativamente la presenza di 426 specie aliene invasive che costituiscono un serio pericolo per le specie locali.

Le fotografie di Roberto Orlando raggiungono l’obiettivo di svelare magistralmente al lettore luoghi tipici della nostra regione, un “verde” viaggio patinato che accende in noi il desiderio di scoprire una Liguria lontana dall’azzurro del mare, ma non per questo meno affascinante.

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